Post

Il nome delle cose. Il mercato del lavoro ha bisogno di nuovi linguaggi?

Immagine
" Potrebbe darmi una mano a descrivere meglio la professione che ricercate ?" L'operatrice del centro per l'impiego dall'altra parte della cornetta è in evidente difficoltà, e io cerco di andarle incontro e la interrompo " ho capito, non riesce a trovare la professione che cerchiamo nella classificazione ISTAT... ma non si sforzi, non c'è una professione corrispondente".   La situazione inizia a complicarsi: " quindi, come possiamo fare ?", mi domanda... " me lo dica lei, siete voi il servizio pubblico per l'impiego, noi siamo un'azienda ", rispondo io. A questo punto l'operatrice del CpI inizia a propormi improbabili soluzioni, vicine alla professione ricercata più per similitudine linguistica che per caratteristiche professionali, e sono costretto ad arrendermi e offrirmi di ricercare con attenzione - nelle migliaia di professioni della CP2011- una descrizione che si avvicini il più possibile alla figura che cerch...

Uno spettro si aggira nel mercato del lavoro, è lo spettro dell'orientamento

Immagine
Uno spettro si aggira nel mercato del lavoro, è lo spettro dell'orientamento. Parafrasando la celebre frase del "Manifesto del Partito Comunista" di Karl Marx e   Friedrich Engels, si potrebbe attribuire alla problematica dell'orientamento il ruolo di "soggetto" trascurato, non valorizzato ma sempre presente nelle discussioni - in quelle serie, s'intende - sul funzionamento del mercato del lavoro e sulla sua possibile riforma.  L'orientamento è infatti un nodo cruciale per far funzionare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, è lo strumento che consente ai giovani e ai meno giovani di scegliere con cognizione di causa i propri percorsi di istruzione, formazione e lavoro: tali scelte avvengono un numero limitassimo di volte nell'arco di una vita, e dovrebbero essere supportate da adeguati servizi di informazione e accompagnamento. Per quanto riguarda i giovani, i momenti cruciali sono senz'altro quelli della scelta dell'istru...

Jobs Act, al via i primi decreti attuativi tra dubbi e incertezze

Immagine
Lo scorso 24 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato i primi due decreti attuativi del Jobs Act, sulla base della Legge Delega 183/2014, relativi rispettivamente all'attuazione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e alla nuova Aspi. I due decreti potranno essere modificati entro un mese dalla loro approvazione, per poi entrare in vigore e divenire operativi. Il governo ha scelto il percorso di una attuazione graduale della delega ricevuta dal Parlamento, dando priorità, da un lato, all'attuazione del contratto a tutele crescenti - anche in virtù del forte nesso tra quest'ultimo e gli sgravi contributivi e fiscali previsti dalla Legge di Stabilità per le assunzioni a tempo indeterminato - dall'altro alla parziale revisione della regolazione dei sussidi di disoccupazione. La scelta del governo di non procedere ad un'attuazione dell'intera delega in tempi rapidi rischia di produrre incertezze e confusione negli operatori del mercato del...

Innovazione tecnologica nel mercato del lavoro: le proposte del Jobs Act

Immagine
Il disegno di legge delega per la riforma del mercato del lavoro (c.d. Jobs Act), approvato lo scorso 3 dicembre 2014 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 dicembre 2014, prevede cinque diverse deleghe al Governo, da esercitare entro sei mesi dall’approvazione della legge. Nell’ambito della riforma prevista per l’organizzazione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, sono presenti rilevanti novità relativamente all’utilizzo degli strumenti tecnologici per la gestione dei servizi e per la condivisione delle informazioni attualmente in capo ai differenti soggetti operanti nel mercato del lavoro, e nello specifico la norma indica i seguenti obiettivi: – « l’integrazione del sistema informativo con la raccolta sistematica dei dati disponibili nel collocamento mirato nonché di dati relativi alle buone pratiche di inclusione lavorativa delle persone con disabilità e agli ausili ed adattamenti utilizzati sui luoghi di lavoro »: attualmente le informazioni relative al col...

Riforma del mercato del lavoro: qual è la vera materia dello scontro tra governo e sindacati?

Immagine
Il dibattito sulla riforma del mercato si è avvitato in uno scontro aspro, ideologico, nel quale una parte del sindacato si sente quasi impegnato in una battaglia "epica", alla strenua difesa dei diritti dei lavoratori di fronte all'attacco del governo, il quale sarebbe appiattito sulle posizioni confindustriali. Da entrambe le parti fioccano gli attacchi polemici, mentre il confronto sugli elementi strategici della Legge delega nella sostanza non è mai iniziato: in parte per responsabilità del governo, che ha agito in questo modo probabilmente per il timore che la riforma restasse "insabbiata" in un lungo e infruttuoso confronto tra le parti sociali, in parte per responsabilità della CGIL, che oramai ha scelto di rappresentare una opposizione politica alle scelte del governo Renzi.  Pure con diversi limiti, l a Legge delega del Governo si propone di affrontare tutti i nodi che bloccano la modernizzazione del mercato del lavoro nel nostro paese, con misure ...